“Durante la schiavitù
del mondo contadino le donne fanno nascere i bambini dei poveri, vanno a
cercare gli alimenti selvatici e le erbe medicinali che sfuggono all’occhio dei
padroni, curano le malattie i feriti, combattono
i parassiti, preparano le liscive di cenere e di bacche oleose, tessono le
vesti e tengono acceso il focolare per non morire di freddo, salano e
conservano il cibo per l’inverno, creano una rete di solidarietà e protezione
per i più deboli. Sono le discendenti delle donne adulte e intelligenti che
avevano maturato la prima rivoluzione tecnica del neolitico, imparando ad
accumulare scorte per la sopravvivenza di tutta la comunità, mentre i maschi
inventavano la guerra Sono le sibille, le guaritrici, le levatrici, ostetriche,
erboriste, conciaossa, che curano la grande maggioranza degli oppressi.”. Joyce Lussu

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